ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO N° 1 “ N. TOMMASEO”
BUSTO ARSIZIO - VIA R. SANZIO, 9 – tel. (0331) 631350 – fax (0331) 632022
E-mail: smsprand@tin.it
Scuola Polo per l’Handicap
A.S.2002-2003
Ogg.: Scuola Polo Busto A. – progetto anno scolastico 2002/2003

A prosecuzione delle attività svolte durante lo scorso anno scolastico, questo Istituto, come scuola Polo per l’Handicap, intende attivare un centro specifico per i Disturbi Specifici di Apprendimento, generalmente riuniti sotto il nome Dislessia, con la collaborazione della dott.ssa Cavalcaselle Paola, psicologa e docente appartenente all’Associazione Italiana Dislessia – sez. di Varese.
Si allega progetto con preghiera di massima diffusione.

L’attività partirà con:

  1. l’apertura dello sportello al pubblico,

il giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30 a partire da giovedì 30 gennaio 2003
presso I.C. Tommaseo – via R. Sanzio, 9 – Busto A.

Lo sportello oltre a fornire indicazioni sul problema specifico è tuttora aperto a consulenze sull’handicap in generale.
Per una migliore utilizzazione del servizio si richiede la prenotazione telefonando al n. 0331 - 631350

  1. incontri di sensibilizzazione con la visione del video “Come può essere così difficile” presso

               I.C. Tommaseo – via R. Sanzio, 9 – Busto A. con le seguenti date:

    docenti scuole dell’infanzia ed elementari mercoledì 19 febbraio 2003 dalle ore 17.00 alle ore 19.00
    docenti scuole medie martedì 18 febbraio 2003 dalle ore 15.00 alle ore 17.00
    docenti scuole superiori giovedì 20 febbraio 2003 dalle ore 15.00 alle ore 17.00

Chi fosse interessato, ma impossibilitato a partecipare nella data destinata, può accedere agli altri incontri.

  1. una ricerca tramite questionari, distribuiti a scuole campione, per rilevare:
    1.  la percezione dei docenti in merito al problema dislessia
    2.  il numero degli alunni coinvolti
    3.  i bisogni formativi dei docenti sul nostro territorio.

  2. corso di aggiornamento specifico sulla Dislessia
    1° livello: marzo / aprile 2003
    2° livello: maggio 2003
 

Si ringrazia per la collaborazione

 
Busto A., 13.01.03
Il Dirigente Scolastico

 
PROGETTO 2002-2003

POLO H Busto Arsizio
"
Dislessia e  Disturbi Specifici di Apprendimento"

RILEVAZIONE DELLA MAPPA DEI BISOGNI

La dislessia e più in generale i disturbi specifici dell'apprendimento sono un fenomeno emergente di grande impatto sociale. Secondo i dati dell'Associazione Europea per la Dislessia i disturbi di apprendimento interessano circa l'8% della popolazione scolastica e, se non affrontati adeguatamente, provocano spesso conseguenze sul piano psicologico, sociale e lavorativo. Manca un'indagine epidemiologica sul territorio  varesino; eseguita invece in  altre province, rivela che i disturbi raggiungono anche una prevalenza del 10% nelle prime classi elementari. L'intervento precoce, cioè quello effettuato nelle prime fasi di acquisizione della lettura e della scrittura al primo insorgere delle difficoltà, viene giudicato da tutti gli esperti come quello che apporta i maggiori benefici. Eppure a tutt'oggi il problema rimane largamente ignorato, la diagnosi è tardiva e gli interventi spesso ancora più tardivi, inadeguati e scoordinati. La predisposizione di interventi a favore dei dislessici nella scuola non è ancora tutelata da norme specifiche; la disinformazione tra insegnanti, poi, porta a classificare il bambino dislessico come svogliato, pigro, disattento. Gli stessi servizi Socio-Sanitari scontano una inadeguatezza nell'affrontare il problema, con situazioni non solo di inefficacia, ma talora di impostazione teorica superata.

Tuttavia si rileva una particolare sensibilità al problema, vista la crescente e sempre numerosa richiesta di famiglie, operatori scolastici e sanitari a partecipare a corsi di formazione e aggiornamento sulla tematica, promossi dalla AID (Associazione Italiana Dislessia).

Tale sensibilità non trova riscontro in un'azione coordinata ed efficiente tra le risorse già esistenti e  che potenzialmente potrebbero dare risposte adeguate.

Riassumendo:

§         Necessità da parte dei docenti di affrontare la domanda crescente di casi di disturbi specifici di apprendimento che vanno emergendo in ogni ordine di scuola.

§         La richiesta da parte di molte famiglie di maggior  informazione e di una maggior formazione dei docenti in questo campo.

            La quantificazione di tali bisogni andrà rilevata attraverso questionari che sono programmati.

 

RIFERIMENTO LEGISLATIVO
C.M. 235  del 20.10.2000

“…costituzione di reti di scuole o, preferibilmente, di centri territoriali misti tra scuola, enti locali e associazionismo, che operino nel territorio come poli di informazione, scambio, formazione, documentazione funzionali all’integrazione.”

AMBITO DI INTERVENTO

Prevenzione del disagio e rimozione degli ostacoli al pieno successo formativo della persona.

DESTINATARI DEL PROGETTO

il bacino di utenza del Polo H di Busto Arsizio

le scuole della provincia di Varese

R ISORSE DEL TERRITORIO

§         docenti con competenze specifiche

§         docenti con il titolo di psicologo

§         collegamento con Associazione Italiana Dislessia

 risorse interne al Polo di Busto:

§         docente coordinatrice Carla Poerio

§         docente con distacco totale Paola Cavalcaselle, psicologa iscritta all’albo, delegata per la provincia di Varese dell’Associazione Italiana Dislessia, Formatrice di corsi Gordon (genitori Efficaci e Insegnanti Efficaci) con sede di servizio presso l’I.C. di Olgiate Olona.

OBIETTIVI

  1. Creare una circolarità di:
    informazione
    formazione
    interventi

    tra le varie risorse presenti nel territorio della provincia di Varese.
  1. Offrire un sostegno e un punto di riferimento ai docenti, alla famiglie agli alunni con D.S.A.(Disturbi Specifici di apprendimento).
  2. Offrire punti di riferimento dal punto di vista strumentale e tecnologico (software didattico, tecnologie di digitalizzazione e sintesi vocale per la lettura di testi, costituzione di una fonoteca di “libri parlati”)
  3. Promuovere attività di rilevamento precoce e prevenzione  nelle Scuole  dell’Infanzia ed Elementari
  4.  Aggiornare e formare in itinere il personale del polo e altri soggetti che possano favorire l’estensione del coordinamento attraverso la partecipazione a corsi e convegni organizzati sul territorio nazionale e a incontri di formazione e collegamento con il personale degli enti coinvolti.

MODALITA’ DI INTERVENTO

§         Questionari di rilevamento dei bisogni (scuole campione).

§         Promozione di momenti di informazione (proiezione del video “Come può essere così difficile” dell’A.I.D.).  

§         Promozione di  corsi di formazione. Tale aggiornamento si prefigge l’obiettivo di fornire una conoscenza approfondita della dislessia, ponendo le basi per un cambiamento dell’atteggiamento didattico e valutativo nei confronti degli alunni coinvolti e fornirà informazioni sui modelli cognitivi normali della lettura e della scrittura, sulle caratteristiche, le cause, e l’evoluzione della dislessia, sugli strumenti di individuazione precoce, sulle strategie di intervento e di compenso. L’aggiornamento sarà articolato su due livelli: il primo livello (10-15 ore) a carattere informativo, il secondo livello a carattere operativo.

§         Attivazione (nel senso di sensibilizzazione al riconoscerne l’utilità) di percorsi formativi e/o autoformativi per i docenti nelle aree delle nuove tecniche di apprendimento, della comunicazione e della relazione interpersonale.

§         Interventi di sostegno  e consulenza ai docenti per:

o        predisposizione e/o riqualificazione di aree e strutture esistenti (laboratori \ classi aperte), per il potenziamento, il consolidamento e il recupero per utilizzare al meglio le risorse umane esistenti e le loro competenze.

o        individuazione di percorsi facilitanti e facilitati  per gli alunni con D.S.A.

§         Consulenza per la programmazione di interventi sistematici per la prevenzione e la rilevazione precoce di disturbi specifici di apprendimento.

§         Raccolta e diffusione dell’utilizzo di materiali strutturati e non (incluse le nuove tecnologie) per il raggiungimento di traguardi programmati.

TEMPI E MODI

• 2 ore settimanali di apertura di “sportello”, estensibili qualora non fossero sufficienti, con la presenza di due operatori.

• 2 ore di riunione operativa  mensile.

SEDE: istituzionale I.C.Tomaseo Busto A.

Operativo - tecnica: I.C.”Ferrini” Olgiate Olona

STRUMENTI A DISPOSIZIONE

Materiale bibliografico

Materiale testistico specifico per la rilevazione di Disturbi Specifici di Apprendimento (prove Mt dalla seconda alla quinta elementare e seconda media e “Batteria per la rilevazione della dislessia e della disortografia evolutiva” Sartori - Job-Tressoldi (presso la sede di Olgiate O. )

Laboratorio con computer multimediale  (presso la sede di Busto A.)

STRUMENTI DA ACQUISTARE/attivare

Sotware specifico (Vedi elenco)

Scanner (stampante)

Possibilità di collegamento internet e indirizzo di posta elettronica.

Test MT di prove di lettura per la prima elementare, prima e terza media.

ATTIVITÀ  PREVISTE

Ø       Informazione estesa a tutti gli istituti scolastici della provincia sull’esistenza e le funzioni del polo DSA.

Ø       Questionari di rilevamento dell’attuale frequenza del fenomeno nella realtà locale (n. di alunni con DSA) e della presenza o meno di diagnosi funzionale.

Ø       Questionari di rilevamento delle conoscenze dei docenti sul fenomeno D.S.A. e delle richieste formative

Ø       Apertura di un servizio informativo, per  2 ore settimanali, adeguato a: ricevere il pubblico; raccogliere e rendere accessibile materiale di documentazione; comunicare con i diversi riferimenti territoriali; raccogliere richieste postali/telefoniche/telematiche; raccogliere e analizzare dati statistici; preparare e distribuire materiale informativo.

Ø       Raccolta di materiale informativo e di documentazione su: la dislessia e le risorse utili ad affrontare il problema

Ø       Aggiornare e formare in itinere il personale del polo e altri soggetti che possano favorire l’estensione del coordinamento attraverso la partecipazione a corsi e convegni organizzati sul territorio nazionale e a incontri di formazione e collegamento con il personale degli enti coinvolti.

Ø       Corsi di aggiornamento per docenti sia nel campo specifico che nel campo della relazione

Ø       Attività di laboratorio  per insegnare l’utilizzo dei sussidi tecnologici. Raccolta di materiale multimediale finalizzato all’integrazione scolastica. Il materiale sarà reso accessibile a titolo dimostrativo agli utenti del  Polo

Ø       Collegamento con gli enti esterni.

Ø       Avvio di progetti per la prevenzione, il rilevamento precoce e recupero disturbi dell'apprendimento

 ( in stretta collaborazione alla scuole dell'infanzia scuole elementari). E’ prevista la proposta di uno screening di routine alle classi e/o verifiche individuali per alunni dai 5 anni (ultimo anno scuola dell'infanzia) alla fine della prima e seconda elementare. Casi particolari o  individuati come a rischio nelle altre classi.

RISULTATI ATTESI

A) Tutti gli istituti scolastici della provincia di Varese ricevono informazioni utili ad avviare percorsi di integrazione per gli alunni dislessici.

B) Stipula di protocolli operativi tra As e Scuola per un piano di intervento e di corretta informazione sul problema dislessia.

C) Frequenza significativa di contatti col pubblico.

VERIFICA E VALUTAZIONE

La valutazione avverrà sia dal punto di vista

§         Quantitativo con la registrazione del numero, tipo e durata degli interventi con alunni, docenti, genitori, enti ed associazioni. 

§         Qualitativo con la raccolta di dati rilevati dai questionari  predisposti per rilevare la soddisfazione rispetto al servizio offerto. 

§         Istituzionale:  relazione finale delle attività e prodotti ( progetti, questionari, software)