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"LOMBARDIA: UNA TRADIZIONE DA PROMUOVERE"

- Progetti delle scuole -

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ISTITUTO SUPERIORE FELTRINELLI
MILANO

Notizie anagrafiche
Tipo scuola Statale
Ordine di scuola Istituto Tecnico Industriale
Provincia Milano
Via/Piazza Piazza T.L.Cairo, 8
Città Milano
CAP 20136
Telefono 02 -8376741
Fax 02 -8376744
e-mail utfeltry@galactica.it

 

Descrizione sintetica del progetto
Titolo del progetto Paesaggio lombardo: itinerari per la sua conoscenza e valorizzazione
Referente del progetto Prof. Antonio Rossi
Data di inizio del progetto Dicembre 2001
Data di termine del progetto Novembre 2002
Progetto realizzato con altre scuole
Progetto realizzato con la collaborazione di altre istituzioni territoriali
Soggetti coinvolti nella realizzazione Dirigente scolastico
Docenti interni N. 14
Esperti esterni N. 5
Personale ATA N. 1
Numero classi coinvolte Classi 10
Numero studenti coinvolti 177
Sito internet del progetto ===

Motivazioni

Già da alcuni anni, nella nostra scuola si attuano progetti che si pongono come obiettivo il coinvolgimento diretto dello studente al fine di diminuire la dispersione scolastica. L’educazione ambientale si presta molto bene a questo scopo.

E, inoltre, importante che gli studenti conoscano e possano valorizzare il paesaggio della loro Regione nei suoi tre ambienti caratteristici: montano, fluviale e di pianura con i fontanili, che sono testimonianza di archeologia idro - agricola della bassa pianura padana.

Questo progetto, inoltre, coinvolge sia le materie umanistiche che quelle scientifiche in quanto gli ambienti trattati vengono visti in un ottica sistemica.

Finalità

Tra le principali finalità perseguite ricordiamo:

  • educare all’impegno civile e sociale nei confronti della salvaguardia, protezione, difesa del proprio territorio sociale e culturale;
  • ampliare l’offerta formativa;
  • potenziare la continuità orizzontale e verticale tra differenti ordini di scuola;
  • prevenire il disagio e la dispersione scolastica;
  • utilizzare nuove tecnologie.

Obiettivi

  • Promuovere il rispetto verso la natura e il patrimonio artistico- culturale della Lombardia.
  • Conoscere ed interpretare le forme attuali dell’organizzazione degli spazi, riconoscendo le tracce della loro evoluzione storica.
  • Cogliere le strutture ed il funzionamento degli ecosistemi.
  • Promuovere un senso di responsabilità nei confronti della gestione delle risorse e, in genere,dell’impatto umano sull’ambiente.
  • Contribuire, tramite l’abitudine al lavoro di gruppo e la socializzazione, alla formazione del cittadino.
  • Attuare opportunità di scambio e collaborazione tra studenti di ordini di scuola diversi cooperando ad un progetto comune.

Destinatari

Studenti del biennio e del triennio della scuola superiore.

Attori

Antonio Rossi docente di laboratorio chimico coordinatore e responsabile.
Matilde Marchese docente di chimica.
Flores Zardo docente di scienze.
Annalisa Realini docente di lettere.
Germana Silingardi docente di lettere.
Anna Vitali docente di fisica.
Daniele Fedeli collaboratore tecnico.

Strategie didattiche

Alcune delle attività effettuate sono state le seguenti:Fotografia del tronco e della corteccia di un albero

  • lezioni frontali;
  • intervento di esperti;
  • ricerca bibliografica e su internet;
  • esperienze di laboratorio;
  • uscite sul territorio;
  • lavoro sul campo;
  • problem solvine;
  • lavoro a piccoli gruppi .

E’ stato privilegiato il lavoro di gruppo che ha portato complessivamente  a collaborazione , discussione e convergenza sui prodotti culturali condivisi. E’ stata data molta importanza alla "centralità dello studente ". Per valorizzare le differenze è stata utilizzata una pluralità di metodi di approccio, programmando le attività, le "strategie cognitive ". Infine è stata posta l’attenzione non solo sui prodotti ma soprattutto sul processo.

Tra le procedure metodologiche sono state privilegiate quelle che partendo da domande pervenivano a risposte, anche parziali, utili per essere applicate anche a Fotografia di licheni su una roccia nel boscosituazioni diverse. Inoltre: attività di "problem solving "; lavoro di gruppo, discussione; percorsi non lineari (riprendere, ritornare, approfondire); interazione con altri esperti (docenti e studenti di altre classi o di altre scuole); utilizzo di metodologie di lavoro diversificate.

Strategie organizzative

Sono stati effettuati incontri, con scadenza periodica, tra gli insegnanti partecipanti con la presenza del Dirigente Scolastico, finalizzati alla condivisione ed al confronto didattico -metodologico, oltre che al monitoraggio in itinere dell’attività svolta.

Non sono mancati anche azioni di coordinamento tra le scuole in rete per la preparazione di uscite comuni. Coinvolti anche gli organismi collegiali:

  • consigli di classe;
  • team di progetto;
  • consiglio d’istituto.

Infine, è stato utilizzato il collegamento via e-mail per l’ aggiornamento ed il confronto dell’attività in "progress".

Contenuti

Il P.O.F. del nostro Istituto mira a sviluppare un’educazione orientata alla sostenibilità.

Lo sviluppo economico e socio-culturale della Lombardia negli ultimi decenni ha sempre più conciliato le esigenze del profitto con quelle della sostenibilità ambientale. Il Feltrinelli, primo fra gli ITIS , ha attivato percorsi formativi che hanno saputo coniugare le conoscenze tecnico-scientifiche con quelle storico -sociali, nonché con le tradizioni popolari e letterarie di cui la Lombardia vanta una riconosciuta ricchezza.Fotografia del tronco di un albero

Questa concezione di fondo della istruzione tecnica ha consentito, e tuttora consente, il successo professionale degli allievi sensibilizzati e preparati ad affrontare progetti di miglioramento tecnologico a tutela dell’ambiente sempre più parte integrante della progettualità delle aziende.

Esempio

I LICHENI come indicatori della qualità dell’aria (un progetto ambizioso che la nostra scuola porta avanti da tempo).

I licheni sono classificati come organismi simbiotici tra un alga unicellulare e un fungo, quindi sono sia autotrofi che eterotrofi.

Il vantaggio che trae il fungo è di trovare il nutrimento dall’alga, che è in grado di compiere la fotosintesi clorofilliana e sintetizzare il nutrimento. Mentre l’alga trova nel fungo protezione dall’ambiente circostante e rifornimento di acqua e sali minerali.

Il corpo del lichene si chiama tallo e ne esistono due tipi:

  • Omeomeri: nei quali l’alga e il fungo sono distribuiti uniformemente;
  • Eteromeri: nei quali è presente una stratificazione tra alga e il fungo ben precisa.

Esistono tre tipi di lichene:

Crostosi: si dispongono a croste sulla pietra e sui tronchi degl’alberi.

Fogliosi: sono a forma di foglia e si trovano principalmente sugli alberi.

Frutticosi: hanno talli sub eretti, penduli lunghi 2 – 40 cm. Si trovano nei boschi umidi su scorza acida.

I licheni hanno una longevità plurisecolare e hanno un lentissimo sviluppo. Infatti crescono da 1 a 10 mm l’anno alle loro condizioni ideali. In caso di crisi bloccano le loro funzioni vitali.Fotografia di licheni su sassi

Hanno una grandissima capacità d’adattamento: riescono a vivere in condizioni climatiche estreme (-36°C a +60°C) e possono adattarsi a ogni valore di pH.

I licheni sono in grado di riprodursi in due diverse maniere: vegetativa e sessuata. Quella sessuata è da attribuire al fungo che produce le spore, mentre quella vegetativa consiste nella frammentazione del lichene.

I licheni vengono impiegati come indicatori ambientali, infatti non avendo apparato escretore, assorbono metalli e sostanze inquinanti mantenendoli al proprio interno.

Esaminandoli quindi si possono ricavare importanti informazioni sull’inquinamento atmosferico. Inoltre, maggiore è la quantità di licheni, maggiore sarà la qualità dell’ambiente.

I licheni sono una fonte di nutrimento per renne e caribù.

In antichità venivano utilizzati come medicinali, venivano infatti impiegati per curare malattie inerenti all’organo ispirato alla forma del lichene. Tutt’ora vengono utilizzati come coloranti ed essenze per profumi.

Risorse

Umane

  • Insegnanti esperti, formati e motivati.
  • Enti ed associazioni presenti sul territorio:
  • A.I.I.G.
  • Girambiente.
  • L.E.A.
  • Comune di Melegnano: Protezione Civile.
  • C.R.E.A. di Pisogne (BS).
  • Personale ATA
  • Economiche

    • Finanziamento dell’ Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.

    Scheda finanziaria - Importi

    Scheda finanziaria attività di docenza- € 11.748,77

    Scheda finanziaria acquisti - € 8.403,51

    Scheda finanziaria uscite didattiche - € 506,00

    Totale spesa complessiva del progetto - € 20.658,28

    Tempi

    Strumentali

    • Laboratori di fisica, chimica e scienze dotati di postazioni multimediali.

    Costi

    Dicembre 2001 - Novembre 2002.

    Verifica

    Le attività di verifica sono servite a raccogliere i dati sui risultati.

    Sono stati verificati gli obiettivi specifici lungo tutto il percorso attraverso relazioni, interrogazioni, produzione di materiale multimediale, organizzazione delle uscite, interventi, azione di tutoring degli studenti nei confronti di alunni di altre scuole.

    Valutazione

    Dal "team di progetto" è stata individuata una serie di indicatori di qualità atti a unificare i linguaggi, costituire il riferimento e l’ancoraggio per il monitoraggio dei processi e per la ricerca educativa, che in questo modo è stata concentrata proprio su aspetti specifici riconosciuti come qualitativamente significativi.

    I macro - indicatori individuati sono stati:

    • centralità/ protagonismo degli studenti;
    • promozione di processi metacognitive;
    • organizzazione orientata al prodotto, partecipata, flessibile, monitorabile;
    • integrazione, trasversalità, dialogo tra saperi disciplinari.

    La valutazione degli studenti è stata finalizzata al raggiungimento di un triplice obiettivo:

    • dar valore a ciò che stanno realizzando gli studenti e a quanto stanno costruendo i docenti;
    • riflettere sui percorsi e sui processi ( di apprendimento, di costruzione di conoscenze e di significati, di relazione etc. ) per operare aggiustamenti;
    • cogliere il valore formativo per i soggetti coinvolti.

    Prodotti finali realizzati

    Poster, filmato, ipertesti, ricerche, schede, VHS, foto, lavoro finale con produzione di un CD multimediale comprensivo dei prodotti di tutte le classi.

    Diffusione dei risultati

    La diffusione dei risultati è stata effettuata tramite la presentazione del lavoro finale a Varese; la disseminazione sul territorio in occasione delle "giornate dell’educazione ambientale" organizzate dal Team di progetto; la distribuzione del CD finale a scuole elementari, medie, superiori e agli Enti coinvolti.

    Ricaduta dei risultati sui docenti

    • Imparare ad essere insegnante/ricercatore.
    • Costituzione di un team di ricerca/azione.
    • Scambio, confronto e analisi di esperienze di lavoro e di ricerca con altri insegnanti.

    Ricaduta dei risultati sugli alunni

    Tra i principali effetti positivi a beneficio degli alunni ricordiamo:

    • acquisizione di abilità dinamiche;
    • cambiamento di comportamento;
    • diminuzione della dispersione scolastica;
    • accrescimento della motivazione allo studio, attraverso l’interazione con compagni di altre realtà scolari e di altre fasce di età.

    Ricaduta dei risultati sul contesto scolastico territoriale

    Nelle giornate dedicate alla disseminazione , aperte al territorio , il coordinatore e gli studenti hanno illustrato i percorsi e i prodotti per far conoscere il progetto e per rendicontare alle Istituzioni che hanno investito in questo lavoro e per stimolare una continuazione a lavorare in questa direzione.